Informativa sui rimborsi
Politica dei rimborsi / Criteri di rimborso
Ai sensi dell'art. 5 del Decreto, il Cliente (qualora sia qualificabile come "consumatore" ai sensi dell'art.1 lett. b del Decreto) ha il diritto di recedere dal contratto e di restituire i prodotti ordinati purché siano nel medesimo stato in cui li ha ricevuti.
Tale restituzione potrà essere effettuata senza alcuna penalità e senza specificarne il motivo entro 14 giorni lavorativi a partire dalla ricezione del prodotto, saranno trattenute solo le spese di spedizione per la consegna e quelle per il reso, anche se acquistati senza costi di spedizione.
Il diritto di recesso dovrà essere esercitato dal Cliente, a pena di decadenza, mediante e-mail a info@scripturapelletteria.it
La comunicazione di cui sopra può essere anticipata telefonicamente al numero +39 0815526669
Tutti i resi dovranno essere autorizzati da Scriptura
Una volta ricevuta tale autorizzazione, Scriptura provvederà a far ritirare dal corriere di fiducia i prodotti da rendere.
Sarà cura del cliente richiudere i prodotti nell'imballo originale, fotografarlo ed inviare una copia della foto a info@scripturapelletteria.it
Non sono accettati pacchi in contrassegno.
Possono essere resi solamente prodotti integri, mai utilizzati e nelle condizioni originarie.
È sempre necessaria la riconsegna, insieme al prodotto, della ricevuta d’acquisto e del relativo codice a barre identificativo del prodotto in originale.
Diritto di Rimborso:
Una volta ricevuti i prodotti e verificata la loro integrità Scriptura provvederà, nel più breve tempo possibile e comunque in conformità ai termini ed alle modalità previsti al proposito dall’art. 5 comma 7 del Decreto, ad accreditare al Cliente il costo dei prodotti restituiti, trattenendo l'importo delle spese di spedizione per la consegna e il reso, anche se acquistati senza costi di spedizione.
L'acquirente verrà rimborsato entro i 14 giorni seguenti la data nella quale il diritto di recesso è stato esercitato, con la stessa modalità con cui tale somma era stata corrisposta, in conformità ai termini e alle normative previste da D. Lgs. 21/2014 - in attuazione della direttiva 2011/83/UE sui diritti dei consumatori – entrato in vigore dal 14/6/2014.
Eccezione sui resi:
Non possono essere restituiti:
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Articoli personalizzati con stampa a caldo (incisione iniziali).
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Articoli dove sono state apportate modifiche non previste dal prodotto in origine.
Per ulteriori informazioni può contattarci al numero +39 081 5526669 o all'indirizzo e-mail info@scripturapelletteria.it
Garanzia sui prodotti
Scriptura risponde per “qualsiasi difetto di conformità esistente al momento della consegna del bene” e, pertanto, il consumatore deve sempre e comunque rivolgersi al venditore, che è l’unico soggetto con il quale ha realizzato un rapporto contrattuale. La responsabilità di Scriptura è quindi limitata ai difetti preesistenti, scoperti in un secondo momento dall’acquirente. Non riguarda invece eventuali vizi sopravvenuti, ad esempio, per uso improprio da parte del consumatore o di terzi.
Scriptura è responsabile per i difetti di conformità (esistenti al momento della consegna) che si manifestano nei 2 anni successivi alla consegna del bene. Per usufruire della garanzia legale, il consumatore deve denunciare a Scriptura il difetto di conformità entro il termine di due mesi dalla data in cui ha scoperto il difetto. La denuncia non sarà però necessaria se il venditore ha dolosamente occultato il vizio o ne ha riconosciuto l’esistenza (art. 132, comma 2, Codice del Consumo).
Dopo la denuncia del vizio, il consumatore potrà chiedere la riparazione o lo sostituzione del bene e, qualora ricorrano gli estremi, la riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto. L’azione diretta a far valere i difetti non dolosamente occultati dal venditore si prescrive, in ogni caso, nel termine di 26 mesi dalla consegna.
Il consumatore deve conservare almeno per 26 mesi dalla consegna del bene l’intera documentazione relativa all’acquisto del bene di consumo. Nel caso in cui tale acquisto è avvenuto senza contratto scritto o buono d’ordine, i titoli comprovanti l’acquisto sono rappresentati dai seguenti documenti: scontrino, tagliando assegni, cedolini di carte di credito, documentazione illustrativa del prodotto, confezione, garanzia, ecc. .
In presenza di un difetto di conformità, il consumatore potrà domandare al venditore:
- in prima battuta, la riparazione o la sostituzione del bene (d. rimedi primari), per ottenere il “ripristino della conformità” senza spese;
- se i primi due rimedi non risultano praticabili la riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto
Esiste dunque una gerarchia tra gli strumenti previsti a tutela del consumatore per contemperare l’interesse del consumatore a ricevere il bene concordato e l’interesse di Scriptura a salvaguardare il rapporto contrattuale. A tal fine, è data possibilità di ricorrere alla riduzione del prezzo e alla risoluzione del contratto soltanto nelle ipotesi previste dalla legge (art. 130 Codice del Consumo). Resta comunque salva la facoltà del venditore di offrire al consumatore “qualsiasi altro rimedio disponibile” per comporre amichevolmente la controversia, che il consumatore sarà tuttavia libero di accettare o di rifiutare.
Scriptura risponde solo dei difetti esistenti al momento della consegna. La normativa distribuisce l’onere di tale prova tra venditore e consumatore, in base al momento in cui i difetti si presentano. Si possono infatti distinguere due situazioni:
- Salvo prova contraria, si presume che i difetti di conformità che si manifestano entro 6 mesi dalla consegna del bene esistessero già a tale data (art. 132 comma 3 Codice del Consumo). Spetterà quindi al venditore provare che il bene era pienamente conforme, cioè che il difetto lamentato dal consumatore è sopravvenuto successivamente alla consegna.
- Se i difetti si manifestano invece successivamente ai 6 mesi dalla consegna sarà il consumatore a dover fornire la prova che il difetto fosse presente al momento della consegna. In tal caso, il consumatore dovrà quindi dimostrare:
- di aver acquistato il bene;
- che il bene presenta un difetto di conformità ai sensi di legge;
- che tale difetto esisteva al momento della consegna, pur essendo manifestatosi successivamente;
- che sono stati rispettati i termini di decadenza e prescrizione.
La ripartizione dell’onere della prova costituisce quindi un incentivo per il consumatore a verificare approfonditamente la conformità del bene ed ad effettuare una sollecita contestazione di eventuali vizi.
La garanzia legale non troverà applicazione nel caso in cui le modalità d’acquisto od altre circostanze evidenzino con ragionevole certezza che lo stesso acquisto non è finalizzato esclusivamente al consumo privato. Al riguardo, a mero titolo esemplificativo, si evidenzia che la richiesta della fattura, con l’indicazione della relativa partita IVA, lascia in teoria presumere le finalità professionali dell’acquisto escludendo, dunque, l’applicabilità degli artt. 128 e ss.
Posto che le disposizioni degli artt. 128 e ss. del Codice del Consumo si applicano ai contratti conclusi tra un “venditore” ed un “consumatore”, le stesse non trovano applicazione nel caso di:
- contratti tra consumatori;
- contratti tra professionisti/ tra aziende.
Pertanto, risultano perciò escluse sia le vendite di "seconda mano" da privato a privato, sia le forniture di beni di consumo tra aziende.
